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Sardina pilchardus
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Contents
• Biologia
• Pesca
• Note
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Distribuzione e habitat
Si rinviene nell'mwjgOceano Atlantico orientale tra l'mwjwIslanda (rarissima) ed il mwkaSenegal; di solito non è presente più a settentrione del mwkqmar del Nord. È comune nel mwkgmar Mediterraneo (soprattutto la parte occidentale e l'mwkwAdriatico),cite-ref-fishbase-5-0[5] è invece rara nel mwmamar Nero e nel mwmqmar d'Azov.cite-ref-tortonese-6-0[6] È una tipica mwngspecie mwnwpelagica che vive in acque aperte senza alcun contatto con il fondale e si può trovare sia lontano dalle coste sia, soprattutto durante la buona stagione, in acque basse e costiere. D'inverno si trova a profondità fino a 180 metri.cite-ref-bombace-7-0[7]
Descrizione
La sardina è spesso associata all'mwqgacciuga sia come stile di vita che come modalità di consumo e, talvolta, confusa con essa dal consumatore inesperto. In realtà le due specie di mwqwclupeiformi appartengono a famiglie diverse e hanno aspetto completamente differente. La sardina ha corpo affusolato ma più alto e più compresso lateralmente rispetto all'acciuga e sul ventre ha una fila di mwrascaglie rigide ed appuntite (mwrqscutelli) che però non formano una vera carena, come avviene nello mwrgspratto. La testa è appuntita, con occhio piuttosto grande ricoperto da una palpebra adiposa simile a quella presente nella mwrwcheppia, nel mwsacefalo comune o nel mwsqlanzardo. La bocca è grande (arriva sotto l'occhio), rivolta in alto, e la mandibola inferiore è più lunga della superiore. I denti sono minuscoli. Sull'mwsgopercolo mwswbranchiale sono presenti delle carene ossee disposte a ventaglio. Le scaglie sono grandi e vengono perdute facilmente al semplice contatto. Le mwtapinne non hanno raggi spinosi.
La mwtgpinna dorsale, breve, è posta alla metà del corpo; la mwtwpinna anale è molto più arretrata, quasi sul mwuapeduncolo caudale, è più lunga e bassa, con i due raggi più posteriori ingrossati e più lunghi degli altri. Le mwuqpinne pettorali sono abbastanza grandi, inserite molto in basso, vicino al bordo ventrale; le mwugpinne ventrali sono sulla verticale del centro della dorsale (a differenza che nello spratto in cui sono poste sotto l'origine della dorsale). La mwuwpinna caudale è biloba.cite-ref-tortonese-6-1[6]cite-ref-bombace-7-1[7]cite-ref-costa-8-0[8]cite-ref-louisy-9-0[9] Il colore dell'animale vivo è verdastro o azzurro iridescente sul dorso, argenteo sui fianchi e biancastro sul ventre. Lungo la parte dorsale dei fianchi sono allineate alcune macchioline nere, spesso poco visibili.cite-ref-costa-8-1[8]cite-ref-louisy-9-1[9] Raggiunge i 27mwba cm di lunghezza nel Mediterraneo occidentale e i 30mwbq cm nell'Atlantico,cite-ref-tortonese-6-2[6] la lunghezza comune è di 15–20mwcg cm.cite-ref-louisy-9-2[9]
Biologia
È una specie gregaria in ogni stadio vitale che forma banchi molto fitti e disciplinati, composti da centinaia o migliaia di individui. Le sardine si riuniscono in banchi assieme ad individui di altre specie di taglia simile come acciughe, altri Clupeidae e perfino giovanili di mweqtonno rosso e mwegpalamita. Effettua mwewmigrazioni nictemerali: di giorno si mantiene in genere in acque profonde (25–55 m), spostandosi verso la superficie durante la notte (15–35 m).cite-ref-bombace-7-2[7] La durata massima della vita è di 5 anni nel mar Mediterraneo e può raggiungere i 14 nell'Atlantico.cite-ref-tortonese-6-3[6]
La sardina si nutre esclusivamente di mwhqplancton, soprattutto mwhgzooplancton e in particolare mwhwcrostacei mwiacopepodi del mwiqgenere mwigCalanus. Le larve invece consumano soprattutto mwjafitoplancton. Si alimenta nelle ore diurne, soprattutto serali, ma non di notte.cite-ref-tortonese-6-4[6] Non è un filtratore come altri Clupeidae ma dà la caccia alle singole prede.cite-ref-bombace-7-3[7]
Si riproduce tutto l'anno con un massimo in inverno. Le uova sono pelagiche e ogni femmina ne può deporre fino a mwlg80 000. Le larve si schiudono dopo qualche giorno: sono trasparenti e hanno la pinna dorsale molto arretrata. A 3–4mwlw cm prendono la colorazione adulta e vengono chiamate mwmagianchetti o mwmqbianchetti. La maturità sessuale è raggiunta a 1 o 2 anni di età.cite-ref-tortonese-6-5[6].
Pesca
Questa specie ha un'elevatissima importanza per la mwpapesca commerciale mediterranea e dell'mwpqEuropa meridionale atlantica. Viene catturata soprattutto con la mwpgrete da circuizione denominata mwpwciànciolo in cui i banchi vengono attratti con l'ausilio di potenti luci. Talvolta vengono utilizzate mwqareti da posta derivanti (mwqqmenaide).cite-ref-bombace-7-4[7]cite-ref-costa-8-2[8]
È oggetto, soprattutto nel mwswMar Adriatico, di mwtasovrapesca. Si stima che la sola flotta di mwtqChioggia in estate rigetti in mare tra le 6 e le 9 tonnellate al giorno di sardine e mwtgacciughe morte, per ogni mwtwcoppia di barche, a causa del prezzo di mercato non remunerativo. Gli mwuastock ittici si sono notevolmente ridotti nell'arco degli ultimi decenni.cite-ref-10[10]
In cucina
Per le sue qualità viene consigliata dai mwvwnutrizionisti nella mwwadieta mediterranea e dai mwwqcardiologi nella prevenzione delle mwwgcardiopatie specie nelle persone affette da mwwwipercolesterolemia, in quanto particolarmente ricca di acidi grassi essenziali omega 3cite-ref-ilfa-sard-11-0[11].
Sono l'alimento più ricco di mwzqEPA e mwzgDHA (2.35 e 1.73 per 100mwzw mg di prodotto fresco), ma anche di mw0aacido arachidonicocite-ref-live-fish-12-0[12]cite-ref-3ome-omeg-13-0[13].
È molto usata a mw2gPalermo e nel resto della mw2wSicilia per preparare la famosa ricetta della mw3apasta con le sarde alla palermitana oppure la mw3qsarda a beccafico. Oppure, quando le carni sono fresche, la sarda viene marinata. La marinatura può essere fatta in aceto di vino rosso o limone. È molto apprezzata anche fritta panata nella farina di grano duro o arrostita alla brace.
In mw3wRomagna, in particolare nella zona di mw4aCervia, è usata per la ricetta delle mw4qsarde in cotoletta, in cui le sarde, dopo essere state private delle lische, vengono dapprima bagnate nell'uovo sbattuto, poi ricevono una doppia mw4gpanatura a base di mw4wpangrattato o di un misto di farine di grano e mais e, infine, vengono fritte nell'olio d'oliva. Possono essere servite con zucchine e melanzane arrostite.cite-ref-14[14]
In Veneto è usata per la ricetta delle mw6qsarde in saor, piatto tipico veneziano con cipolle cotte nell'aceto uvetta e pinoli;cite-ref-15[15] in provincia di Treviso vi è la sagra mw7gla festa dea sardea.
Note
cite-note-11. mw-w(mwaqamwaqeEN) Tous, P., Sidibé, A, Mbye, E., de Morais, L., Camara, Y.H., Adeofe, T.A., Munroe, T., Rossi, K., Renzioti, K., Comunisty, R., Comurossy, A. & Sylla, M.,2015, mwaqimwaqmSardina pilchardus, su mwaqqmwaquIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwaqyIUCN, 2020.
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Bibliografia
• Costa F. mwabuAtlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
• Louisy P., Trainito E. (a cura di) mwabgGuida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
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Collegamenti esterni
• mwab4Approfondimento enciclopedico sulla sardina, su rivamar.it.
• mwaca(EN) Sardina pilchardus, su FishBase. URL consultato il 03.07.2014.